I COSTI MEDI IN BOLLETTA: Come vanno interpretati ?

Vito Palladino • 20 aprile 2021

Hai Letto mai la voce "costi medi" in bolletta?

In bolletta ne trovi 2:

- COSTO MEDIO UNITARIO DELLA MATERIA PRIMA
- COSTO MEDIO UNITARIO DELLA FORNITURA

Fra le tante voci presenti in bolletta, quella dei costi medi è senza dubbio la più interessante per i clienti finali, in quanto permette di verificare genericamente quanto stanno pagando tutto compreso (tasse & balzelli vari + costi di distribuzione + materia prima vera e propria);

Tuttavia, molto spesso, ho constatato queste due voci vengono utilizzate in modo improprio,
portando anche a scelte sbagliate, sia per mancanza di informazione da parte dell'utente finale, sia per malafede o ignoranza da parte di venditori senza scrupoli.

Questo articolo servirà per chiarire una volta per tutte il vero significato di queste due voci e di come vanno utilizzate concretamente senza fare errori di valutazione.

Ma cosa sono questi costi medi? E cosa significano?

Queste voci sono state introdotte nel 2015 a seguito dell'introduzione della bolletta 2.0 al fine di semplificare e rendere più comprensibili le bollette agli utenti finali; Ma nonostante questa introduzione, nel momento in cui dovrò fare una valutazione su di essa, il mio consiglio, sarà sempre di consultare il "dettaglio" dei costi richiedendolo al proprio fornitore, perchè solo leggendo il "dettaglio" potrò avere chiari tutti i costi che mi vengono addebitati e quella che è la "reale" tariffa che mi viene applicata dal fornitore oltre gli oneri stabiliti da Arera;

L’indicazione dei costi medi è nata per permettere ai clienti finali di avere un orientamento, di massima, su quanto stanno pagando per ogni singolo consumo, indipendentemente se di energia o di gas.
Ma il risultato è di avere tra le mani un’informazione grossolana e spesso inutile.

Perché dico questo?

Semplicemente perché ho potuto costatare di come questa informazione porti fuori strada i clienti finali nel valutare correttamente, sia quanto stanno pagando per il singolo prezzo del kWh/smc, sia per la valutazione di nuove proposte commerciali, creando solamente confusione.

L’errore che fanno molti consumatori quando leggono questi costi medi è quello di pensare che corrisponda all’offerta commerciale attiva con il proprio fornitore.

Bisogna fare un’importante precisazione su cosa sono i costi medi e come vanno letti, onde evitare di ritrovarsi a fare delle valutazioni sbagliate.

In breve, queste due voci riguardano i costi sostenuti nel periodo di riferimento della bolletta in relazione ai consumi effettuati.

Scendendo più nel dettaglio possiamo definire cosi queste due voci:

    Il costo medio della bolletta è calcolato come rapporto tra quanto complessivamente dovuto, al netto di quanto fatturato nella voce Altre partite, e i consumi fatturati;

    lL costo medio unitario della spesa per la materia energia è calcolato come rapporto tra quanto dovuto per la voce spesa dei servizi di vendita e i kWh/smc fatturati.
Quindi NON CORRISPONDE ALLA TARIFFA APPLICATA DAL FORNITORE, in quanto questo costo contiene al suo interno anche altre voci come Dispacciamento-Perdite di rete-PCV , oltre al vero costo della "materia prima" applicatovi dal trader;

Da questa dettagliata descrizione si capisce benissimo che il valore di queste due voci è una vera e propria media, calcolata tra gli importi da pagare e i consumi effettuati.
Un dato superficiale e poco utile.

Perché a mio avviso questa informazione non è molto utile per i consumatori?

Trattandosi di una media e tenendo conto di tutti i costi fissi e variabili di una bolletta, questi valori tendono a cambiare per ogni bolletta e pertanto non danno un’informazione rilevante o indispensabile, al cliente finale.

Anzi, lo stesso viene tratto in inganno credendo che quei costi si riferiscono all’offerta attiva con il fornitore e, giustamente, vedendo un importo molto alto rispetto alle offerte commerciali (che parlano del singolo kWh/smc) si appresta a fare delle decisioni affrettate, frutto di una valutazione errata.

In conclusione, possiamo dire che i consumi medi saranno più bassi, più alto sarà il consumo effettuato nel periodo di riferimento. Viceversa, saranno più alti minore sarà il consumo effettuato.

Sono valori che possono dire tutto, come possono dire niente.

Quindi ricapitolando su cosa fare attenzione possiamo dire con certezza che:
i valori dei costi medi non corrispondono al costo del singolo standard metro cubo che si sta pagando. Queste voci, oltre al prezzo del consumo, contengono degli importi fissi, espressi in euro/cliente/mese, di corrispettivi differenti sulla base degli scaglioni di consumo, oltre ad eventuali ricalcoli.

Per una corretta valutazione di un’offerta commerciale, rispetto a quella che si ha al momento attiva, bisogna richiedere al fornitore IL DETTAGLIO della bolletta, da lì saranno evidenziati tutti i singoli costi e si potrà fare un giusto e corretto confronto.

Fatta luce su questo argomento che spero possa esserti utile per valutare le tue bollette di Energia/gas, non mi resta che sperare li terrai a mente quando ti troverai dinanzi ad un venditore che incomincerà a blaterare le solite chiacchiere per "marciare" sull'ignoranza nel settore.

Se hai bisogno di una consulenza su quali sono i costi delle tue bollette e come poter fare per ottimizzarli contattaci


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