Hai un contratto con tariffa al PUN orario? Ecco come le rinnovabili possono aiutare ad abbattere la bolletta - a costo zero – anche senza un proprio impianto installato

Vito Palladino • 24 marzo 2026

Se paghi l'energia in base al prezzo dell'ora in cui consumi, spostare i carichi pesanti nella fascia solare giornaliera può valere migliaia di euro. Senza cambiamenti strutturali e senza investimenti.




A CHI SI RIVOLGE QUESTO CONSIGLIO

Questo consiglio si applica esclusivamente a chi ha un contratto con PUN ORARIO come indice di prezzo. (Verifica se il tuo contratto è con PUN orario o PUN MEDIO).

Con il PUN orario paghi esattamente il prezzo dell'energia nell'ora specifica in cui consumi. Ogni kilowattora ha il suo prezzo, ora per ora. È il contratto più diffuso tra le PMI con alto consumo.


Non hai il PUN orario? Ecco cosa succede con gli altri contratti:

•    Prezzo fisso F1/F2/F3:  paghi fasce predefinite — lo spostamento orario non cambia il costo.

•    PUN medio:  paghi la media giornaliera/mensile — l'orario non conta.


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Il contesto: prezzi alle stelle, ma non tutto il giorno

Marzo 2026.

Il PUN — il Prezzo Unico Nazionale dell'energia elettrica — ha toccato picchi di 32€/MWh nelle ore serali. La causa è nota: la crisi geopolitica in Medio Oriente ha fatto schizzare i prezzi del gas, e poiché l'Italia produce circa il 40% della sua elettricità da centrali a gas, ogni fiammata sul mercato del metano si trasmette direttamente alla bolletta.

Ma c'è un dato che la maggior parte delle PMI non conosce: questi prezzi astronomici non durano tutto il giorno. E per chi ha il contratto PUN orario, capire quando il prezzo crolla è la mossa più intelligente — e a costo zero — che si possa fare oggi.


Il dato che cambia tutto

Esempio giornata tipo di marzo 2026:

il 24 marzo 2026, mentre alle 20:00 il PUN superava 18,9c.€/kWh, alle 13:00 era sceso ad appena 2,5c.€/kWh, alle 14:00 appena 4,9c.€/kWh.

Stessa giornata, stesso fornitore, stesso contratto PUN orario. Un divario % pazzesco. Chi aveva impostato i carichi pesanti nelle ore giuste ha pagato molto meno.


Perché il prezzo crolla a metà giornata?

La risposta è il fotovoltaico. L'Italia ha installato negli ultimi anni una quantità enorme di impianti solari e continua ad installarne. Nelle ore di massima irradiazione — tipicamente tra le 10 e le 15 — l'energia solare immessa in rete è talmente abbondante da abbassare strutturalmente il prezzo all'ingrosso.

Questo effetto è particolarmente pronunciato nei mesi da aprile a ottobre. La curva del PUN orario in questo periodo ha una forma a U: alta al mattino presto, in calo dalla tarda mattinata, al minimo tra le 11 e le 14, poi di nuovo in risalita nel pomeriggio fino al picco serale.

Risultato concreto per chi ha il PUN orario: ogni kilowattora consumato tra le 10 e le 15 costa in base ai giorni fino anche ad oltre 100% in meno rispetto a uno consumato tra le 18 e le 22.


Le tre fasce operative della giornata

Ecco come strutturare la giornata energetica da aprile a ottobre se hai il contratto PUN orario:


Le tre fasce operative della giornata

Ecco come strutturare la giornata energetica da aprile a ottobre se hai il contratto PUN orario:


FASCIA VERDE — CONSUMA ORA

10:00 – 16:00

PUN: 10–130 €/MWh (–50% vs sera)

•    Avvia compressori, forni, lavaggi

•    Pianifica produzione ad alta intensità

•    Carica veicoli elettrici aziendali

•    Massimizza carichi differibili


FASCIA GIALLA — ATTENZIONE

07:00–10:00 / 16:00–19:00

PUN: 130–180 €/MWh

•    Consumi ordinari, nessun cambio urgente

•    Evita avvii di carichi pesanti

•    Monitora il PUN del giorno su GME

•    Prepara scaletta carichi del giorno dopo


FASCIA ROSSA — RIDUCI AL MINIMO

19:00 – 22:00

PUN: 200–320 €/MWh (picco max)

•    Spegni tutto il differibile

•    Nessun avvio di cicli lunghi

•    Riduci luci non essenziali

•    Stand-by totale se possibile


Risparmio concreto: i numeri

Facciamo un calcolo reale su una PMI con 50.000 kWh/anno su contratto PUN orario.


Esempio — Manifattura leggera, 50.000 kWh/anno, contratto PUN orario:

 

→ 15.000 kWh in fascia rossa (avg 240 €/MWh) = 3.600 €/anno

→ Stessi 15.000 kWh spostati in fascia verde (avg 110 €/MWh) = 1.650 €/anno

 

Risparmio stimato: circa 1.950 €/anno — senza cambiare fornitore, senza investimenti. Solo cambiando l'orario dei carichi pesanti.

 

Con i picchi estivi di luglio (previsione Pun Medio ITA BASE oltre 175 €/MWh), la forbice si allarga ulteriormente.




Cosa fare concretamente — per settore

Valido per chi ha contratto PUN orario. Il principio: sposta i carichi differibili nelle ore di fascia verde (10–15).


Settore

Azioni pratiche in fascia verde (10–15) — solo per contratti PUN orario

Ristorazione / Bar / Hotel

•    Preriscalda forni e abbattitori entro le 13

•    Avvia lavastoviglie industriali nelle ore 11–14 (non a cena)

•    Imposta clima su pre-raffreddamento solare (13–15)

•    Evita cicli intensivi tra le 20 e le 22


Artigianato / Manifattura

•    Turno produzione pesante: 10–14 (finestra solare)

•    Compressori: ricarica serbatoi in fascia verde

•    Forni di verniciatura / essiccazione: avvio ore 11

•    Ferma la produzione energivora dopo le 19


Commercio / Uffici / Negozi

•    Pre-raffredda locali con clima al massimo 11–14

•    Backup server e carichi IT: pianifica ore 12–13

•    Insegne luminose: timer spento dopo le 23


Agricoltura / Serre / Irrigazione

•    Irrigazione a pompa: programmala tra le 11 e le 14

•    Riscaldamento serre: preriscalda ore 12–15, poi spegni

•    Celle frigo: intensifica ciclo raffreddamento in fascia verde

•    Evita pompe nelle ore serali (20–22)


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Basta controllare il pomeriggio del giorno prima: il GME pubblica i prezzi orari del giorno successivo. Puoi pianificare i carichi pesanti in anticipo.


Non sai che contratto hai? È il momento di scoprirlo.

Molte PMI non sanno se il loro contratto prevede il PUN orario, il PUN mensile, o un prezzo fisso. Eppure la differenza — in termini di opportunità di risparmio e rischio di esposizione ai picchi — è enorme.

Un'analisi della tua bolletta rivela immediatamente il tipo di indicizzazione. Se hai il PUN orario e non stai ottimizzando i carichi, stai lasciando soldi sul tavolo ogni mese.


In più — riforma accise gas 2026:

Se utilizzi anche gas metano nella tua attività, da gennaio 2026 una riforma può ridurre significativamente le accise in bolletta. Il beneficio non è automatico: serve una dichiarazione formale al fornitore. Molte PMI non lo sanno ancora. Contattaci per verificare la tua situazione.



In sintesi

Il mercato energetico del 2026 ha una variabile nuova e strutturale: il fotovoltaico ha reso ormai il prezzo dell'energia fortemente dipendente dall'ora in cui si consuma. Per chi ha il contratto PUN orario, questo non è un problema — è un'opportunità concreta, immediata e a costo zero.

Il passo successivo è sapere esattamente come stai consumando — in quale fascia, e quanto — per misurare il potenziale di risparmio reale della tua azienda. È quello che facciamo ogni mese con i nostri clienti PLUS.



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