CALIA ITALIA: Divani di design dal cuore verde

3 agosto 2020

Le Testimonianze dei nostri clienti si arricchiscono
dell’intervista al gruppo CALIA-ITALIA
con cui abbiamo iniziato a collaborare nel lontano 2009 
e che grazie alla consulenza del nostro Energy Manager Vito Palladino
ha sposato a pieno l’idea di ecosostenibilità 
del Progetto VERDE DENTRO REPOWER


Calia Italia, fondata a Matera nel 1965, nasce dall’intuizione e dall’impegno di Liborio Vincenzo Calia suo fondatore. Attualmente l’azienda progetta, realizza ed esporta in tutto il mondo divani e poltrone in pelle e tessuto rinomati per l’artigianalità, la cura dei dettagli, l’attenzione per il design e l’inconfondibile comfort.

Negli anni è riuscita a fronteggiare e superare momenti di crisi puntando sulla valorizzazione del territorio, investendo in ricerca e tecnologia e sviluppando la capacità logistica.

Per la fornitura di energia ha scelto Verde Dentro,

ecco la loro intervista:

Da Matera al resto del Mondo. Cosa c’è alla base del vostro successo?
Il Made in Italy (Calia Italia è un marchio certificato 100%) è certamente il valore aggiunto che consente di fare la differenza nel panorama internazionale in cui competiamo da oltre 55 anni. I nostri prodotti sono interamente fabbricati in Italia, realizzati con semilavorati italiani, costruiti con materiali di qualità e di prima scelta. Realizzati su progetti e disegni esclusivi adottando le lavorazioni artigianali, tradizionali e tipiche dello stile italiano, nel massimo rispetto della sicurezza e della legalità.
Il nostro obiettivo è l'eccellenza. Ogni prodotto è il risultato di un’attenta ricerca, estetica e materica, e viene interamente progettato e realizzato a Matera per permetterci di controllare la perfezione di ogni dettaglio. Esportiamo in oltre 90 Paesi in tutto il mondo!

Cosa vi ha spinti a scegliere Verde Dentro? Quali sono i suoi vantaggi?
Da sempre siamo promotori del rispetto per l’ambiente e sostenitori di progetti ecosostenibili. Nei processi aziendali cerchiamo di prevenire ogni rischio di inquinamento o danneggiamento delle risorse naturali. A dimostrazione di ciò i certificati conformi ai requisiti della norma per il Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001:2015 e per il Sistema di Gestione Qualità: ISO 9001:2015.
Verde Dentro pertanto è stata una scelta coerente con il credo aziendale e un ulteriore e importante segnale con cui desideriamo promuovere una nuova mentalità green, più consapevole e più responsabile. Conoscere con certezza l’impianto rinnovabile da cui proviene tutta l’energia elettrica consumata dalla nostra azienda e la fonte utilizzata per produrla è la garanzia di utilizzare davvero solo energia rinnovabile al 100%. Ulteriore conferma è il Certificato TÜV SÜD.

Inoltre, sottoscrivere l’offerta Verde Dentro ci permetterà di comunicare all’interno e all’esterno (clienti/dipendenti) il passaggio dell’azienda al green, immagine distintiva anche per bandi nazionali ed europei che prevedono l'obbligo da parte dell'azienda di consumare energia esclusivamente proveniente da fonti rinnovabili.

Anche aver usufruito di VAMPA: ci ha permesso di ridurre i costi di manutenzione e riparazione e di ottenere il Report Certificato mirato alla sicurezza sul posto di lavoro, servizio a valore aggiunto che può rivelarsi molto importante per accogliere ottime opportunità (es. premio INAIL mod. OT23.).


Consumare meno è verde, ma utilizzare impianti efficienti è Verde Dentro!


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Autore: Vito Palladino 21 giugno 2026
Normativa & Tutela del consumatore Dal 19 giugno 2026 cambia una delle regole più importanti del mercato energetico italiano: i contratti di luce e gas conclusi telefonicamente, senza un consenso esplicito e preventivo a essere contattati, sono nulli a tutti gli effetti . 19 giugno 2026 È entrata pienamente in vigore una delle norme più attese degli ultimi anni nel settore dei servizi energetici. Il Decreto Legge 20 febbraio 2026, n. 21 — il cosiddetto “Decreto Bollette” — stabilisce che i contratti di fornitura di energia elettrica e gas conclusi telefonicamente, in assenza di un consenso esplicito e preventivo del consumatore a essere contattato, sono nulli . Per oltre un decennio famiglie e imprese si sono ritrovate cambiate di fornitore senza averlo mai chiesto, con bollette più care e contratti perfezionati da operatori che utilizzavano dati estorti e recuperati in maniera "fraudolenta". Il risultato è stato una diffusa perdita di fiducia verso l’intero settore. Questa norma riequilibra finalmente il rapporto tra chi vende e chi acquista energia. “Parliamo di una norma di buon senso che attendevamo da tempo. Il mercato dell’energia non può essere un far west.” — Vito Palladino, titolare LMS e Delegato Regionale per ASSIUM Basilicata Cosa prevede il Decreto Bollette Il provvedimento introduce due disposizioni collegate. Il comma 8-bis stabilisce che un contratto di luce o gas può essere concluso telefonicamente soltanto se il consumatore ha in precedenza fornito un consenso esplicito, libero, specifico e documentabile — non solo alla firma, ma all’essere contattato per ricevere proposte commerciali. Un consenso che deve rispettare i requisiti del GDPR: niente caselle pre-spuntate, niente silenzio-assenso, niente autorizzazioni orali non registrate. Il comma 8-ter è il cuore della riforma: i contratti conclusi in violazione di queste regole sono nulli, e l’onere della prova spetta al fornitore , che dovrà dimostrare di aver ottenuto il consenso nei modi previsti. Le uniche eccezioni riguardano i casi in cui sia stato il consumatore a prendere l’iniziativa del contatto — ad esempio compilando un form sul sito — oppure sia già cliente del fornitore e abbia dato specifico consenso. La norma non è retroattiva: cosa fare per i contratti precedenti Un punto importante da chiarire: la norma vale solo per i contratti conclusi a partire dal 19 giugno 2026 . Per quelli precedenti restano comunque percorribili le contestazioni su altri fronti, come il trattamento illecito dei dati personali o le pratiche commerciali scorrette. Se hai il dubbio di aver firmato — o di non aver mai firmato — un contratto che non avevi richiesto, conviene farlo analizzare da un professionista, contattaci. Oltre la difesa: perché serve un Utility Manager La nullità dei contratti non richiesti è un punto di partenza, non di arrivo. Essere protetti dalle telefonate moleste è importante, ma per scegliere davvero bene serve qualcosa in più. “Serve qualcuno che sappia leggere una bolletta, verificarne con precisione la correttezza, individuare errori e sprechi, ed orientare la scelta in funzione dei consumi reali e delle specifiche esigenze di ogni consumatore, privato o business. Questo è esattamente il lavoro dell’Utility Manager.” L’Utility Manager è un consulente specializzato nei servizi di energia elettrica, gas e telecomunicazioni, che ha seguito un percorso di formazione specifico e superato un esame di certificazione, garanzia di competenza e trasparenza per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. In sintesi Dal 19 giugno 2026 il contratto di luce o gas concluso al telefono senza il tuo consenso preventivo è nullo, e a doverlo provare è il fornitore. Una tutela in più — che funziona ancora meglio se accompagnata da una consulenza qualificata che ti aiuti a leggere davvero le tue bollette e proteggerti. Domande frequenti I contratti firmati al telefono prima del 19 giugno 2026 sono nulli? No. La norma non è retroattiva e si applica solo ai contratti conclusi a partire dal 19 giugno 2026. Per i contratti precedenti restano comunque percorribili le contestazioni su altri fronti, come il trattamento illecito dei dati personali o le pratiche commerciali scorrette. Cosa significa “consenso esplicito e preventivo”? Che il consumatore deve aver autorizzato in anticipo, in modo libero, specifico e documentabile, non solo la firma del contratto ma anche l’essere contattato per proposte commerciali. Il consenso deve rispettare il GDPR: niente caselle pre-spuntate, niente silenzio-assenso, niente autorizzazioni orali non registrate. Su chi ricade l’onere della prova? Sul fornitore. È il venditore a dover dimostrare di aver ottenuto il consenso nei modi previsti dalla legge. In assenza di questa prova, il contratto telefonico è nullo a tutti gli effetti. Ho un contratto che non ho mai richiesto: cosa posso fare? Conviene far analizzare il contratto e le bollette da un consulente qualificato, che può verificare la regolarità del consenso, individuare eventuali errori o costi non dovuti e indicare il percorso di contestazione più adatto al tuo caso. Chi è l’Utility Manager? È un consulente specializzato in energia, gas e telecomunicazioni che ha superato un esame di certificazione, a garanzia di competenza e trasparenza per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Hai dubbi su una bolletta o su un contratto? Logica Media Service affianca famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni con consulenza energetica certificata dal 2004. Non vendiamo energia: portiamo chiarezza. Richiedi un’analisi gratuita → Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una consulenza personalizzata. 💡 Il nostro consiglio Affidati a chi ti può seguire davvero , conosce le regole del mercato e ti tutela nel tempo. 📞 Hai dubbi sulla tua bolletta? chiedici una verifica ✅ Puoi avere un controllo gratuito!!! Non restare con il dubbio e renditi consapevole. chiama o scrivi: 📞 0971.1746521 – 0835.1700051 ✉️ info@logicamediaservice.it 📍 Puoi anche fissare un appuntamento e venire a trovarci in una delle nostre sedi: Via della Tecnica 18 – Potenza (PZ) Via Trabaci 22/8 - Matera (MT) COSA NE PENSI DELL' ARGOMENTO? CHIEDI QUALSIASI COSA E SAREMO FELICI DI CONFRONTARCI CON TE
Autore: Vito Palladino 24 marzo 2026
Se paghi l'energia in base al prezzo dell'ora in cui consumi, spostare i carichi pesanti nella fascia solare giornaliera può valere migliaia di euro. Senza cambiamenti strutturali e senza investimenti. 
Autore: Vito Palladino 7 marzo 2026
La revoca da parte dei Fornitori di Energia Elettrica e Gas Italiani delle offerte a prezzo fisso per le PMI trasferisce l'incertezza geopolitica direttamente sui bilanci delle stesse. Per una PMI, l'energia non è una voce di costo marginale: può incidere dal 15% al 35% dei costi operativi totali a seconda del settore. Quando il mercato energetico esplode — come sta accadendo in queste settimane a causa della crisi in Medio Oriente — ogni giorno senza una strategia può valere migliaia di euro. Questo articolo è per gli imprenditori che vogliono capire cosa sta succedendo e cosa fare concretamente adesso.
Autore: Vito Palladino 20 febbraio 2026
DDL Bollette: lo "sconto energia" è una misura cosmetica. Ecco perché non cambia nulla per te 
Autore: Vito Palladino 2 febbraio 2026
“Non è solo PUN o prezzo fisso. Nel 2026 aumentano voci di sistema che incidono su tutti, indipendentemente dal fornitore.” Tra l'ultimo trimestre 2025 ed il primo 2026 ci accorgiamo che anche non cambiando nulla del nostro modo di consumare ed a parità di tariffa di vendita della materia prima energetica, andremo a pagare di più a causa dell' aumento di Dispacciamento e Capacity Market , voci che Arera e Terna hanno aggiornato nostro malgrado in aumento e che graveranno in maggior modo sulle nostre bollette.
Autore: Vito Palladino 21 gennaio 2026
Ogni anno, tra dicembre e gennaio, si ripete la stessa domanda. Il Canone RAI resta in bolletta? Quanto si paga? Come si toglie se non è dovuto e cosa fare se arriva doppio? TI SPIEGHIAMO TUTTO
I
Autore: Vito Palladino 28 dicembre 2025
I" CORRISPETTIVI DI CAPACITÀ " sono stati introdotti già a gennaio 2022 da ARERA per remunerare le attività di TERNA SPA; L’obiettivo dell’applicazione di questo onere (secondo ARERA) è quello di spingere i consumatori a spostare il più possibile i consumi nell’arco di determinati giorni dell'anno, evitando concentrazione in determinati orari, che possano provocare sovraccarichi della rete; Per questo motivo Terna ha deciso di suddividere questo onere tra orari di: PICCO (quando il costo aggiuntivo è di circa 6,5 centesimi€/kWh ) e Fuori Picco (costo aggiuntivo aggiornato trimestralmente da Arera, che ad oggi è di 2,996 millesimi€/kWh ) Le ore totali dell’anno sono 8.760, suddivise per il Capacity Market in 500 ore di Picco concentrate soprattutto in giornate dei mesi di GENNAIO, FEBBRAIO e LUGLIO e le restanti ore di fuori picco pari ad 8.260 Si cerca in questo modo di invogliare le aziende a consumare meno in quelle 500 ore dell' anno di maggiore sovraccarico delle reti elettriche italiane;
Autore: Vito Palladino 1 dicembre 2025
Sui mercati all’ingrosso Europei del Gas metano si è vista finalmente, nonostante la stagione pre-invernale, una discesa sotto soglie psicologiche importanti delle quotazioni sia nel breve che lungo termine. L'indice TTF è al momento (1 dicembre 2025) sotto i 30 €, con riflessi che potranno vedersi tangibilmente sulle bollette del mercato libero, in quanto questo rende possibili ribassi importanti rispetto ai picchi degli ultimi anni, se forniti in bolletta con la tariffa giusta. ASSIUM, l’associazione italiana degli Utility Manager, sintetizza così: “Inverno senza rincari, prezzi del gas in calo” . Tradotto: il contesto è favorevole per rinegoziare o cambiare offerta qualora non ne abbiate già una correttamente in linea con il mercato attuale, scegliendo tra fisso, variabile o formule miste in base ai propri profili di consumo abitudinali.
Autore: Vito Palladino 14 novembre 2025
L' ASOS è tornata in bolletta. Parliamo della quota degli oneri generali legata al sostegno alle rinnovabili e alla cogenerazione. È una voce nazionale, uguale per tutti a parità di classe tariffaria, definita da ARERA e non dipendente dal fornitore. Nel secondo e nel terzo trimestre 2025 le imprese in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16,5 kW hanno avuto ASOS azzerata. Era una misura temporanea introdotta a sostegno delle PMI dal governo. Dal primo ottobre 2025 l’Autorità ha riattivato le aliquote, per cui dalle fatture di competenza dei consumi di ottobre 2025 vedrete di nuovo la componente applicata. L' ASOS incide sui costi variabili a kWh ed in molte forniture artigiane e PMI pesa in modo visibile in quanto per il quarto trimestre 2025 è un valore superiore ai quattro centesimi a kWh.
11 novembre 2025
Su Luce e Gas i bonus sociali restano anche nel 2026. Con una DSU ISEE valida lo sconto arriva in bolletta in automatico. Gli importi non sono uguali per tutti, cambiano in funzione di ISEE e numerosità della famiglia. Qui ti spieghiamo cosa conta davvero e come non perdere neanche un euro.